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Presentazione del volume Il cinema di Jane Campion dai cortometraggi a Top of the Lake di Anita Trivelli

Sabato 22 aprile ore 12.00 Padiglione 2 – Stand H25 – K26 – Fiera Milano-Rho L’incontro con l’autrice sarà moderato da Nico Parente

Il volume è un vero e proprio focus sul cinema di Jane Campion e prende in analisi l’intera filmografia della cineasta neozelandese, ricostruendone l’avventura cinematografica: dal background formativo (gli studi di antropologia, belle arti e cinema) alle molteplici influenze formali e culturali rintracciabili nelle sue opere (letteratura, arti visive, fotografia, musica, fino al cinema stesso). La regista esplora la relazione tra arte e vita indagando la qualità femminile nell’esperire il mondo, alla luce di una prospettiva anti-ideologica che delinea un immaginario femminile ribelle e autenticamente “altro”. Alterità esibita in una visione tattile delle cose e dei personaggi, seguiti nella loro vocazione nomadico-esperienziale, nella loro condizione di sradicamento e di esilio emozionale che sprigiona un’eversiva forza vitalistica.

L’AUTRICE Anita Trivelli è professoressa associata di “Storia e critica del cinema” presso il Dipartimento di lingue, letterature e culture moderne dell’Università degli Studi G. d’Annunzio di Chieti-Pescara. Ha scritto numerosi saggi e tenuto relazioni a convegni internazionali, frutto dei suoi studi sul cinema sperimentale e di ricerca, con particolare attenzione ai motivi dell’esperienzialità e del nomadismo, della feminist film theory e dei gender Comunicato Stampa 2 studies. È autrice di due libri, L’altra metà dello sguardo (Bulzoni, Roma 1998) e Sulle tracce di Maya Deren. Il cinema come progetto e avventura (Lindau, Torino 2003, ristampa 2013; Premio Limina 2004 e valutazione di Eccellenza del Ministero dell’Università). Ha collaborato con le riviste Imago. Studi di cinema e media (del cui comitato scientifico è membro), Bianco & Nero, La Valle dell’Eden, Cinema Sessanta. Ha realizzato il dvd Jonas Mekas e il New American Cinema (prodotto dall’Università Roma Tre), e tradotto in italiano il libro dello stesso cineasta La mia vita notturna (2007, Premio Limina 2008).