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Papi in soggettiva. I pontefici, il cinema, l’immaginario

Mostra fotografica a cura della Fondazione Ente dello Spettacolo Triennale di Milano 3-18 ottobre 2017 Inaugurazione lunedì 2 ottobre 2017 con mons. Dario Edoardo Viganò, Roberto Maroni, Andrea Cancellato, Andrea Iervolino

Si inaugura lunedì 2 ottobre 2017 alle 17.30 alla Triennale di Milano (viale Alemagna n.6) la mostra fotografica Papi in soggettiva. I pontefici, il cinema, l’immaginario, realizzata da Fondazione Ente dello Spettacolo e patrocinata dalla Segreteria per le Comunicazioni della Santa Sede, dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, dall’Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali, dalla Diocesi di Milano, dal Centro sperimentale di cinematografia, dalla Triennale e con il contributo di Regione Lombardia.

All’evento di inaugurazione saranno presenti monsignor Dario Edoardo Viganò, prefetto della Segreteria per la Comunicazione della Santa Sede; Roberto Maroni, presidente di Regione Lombardia; Andrea Cancellato, direttore de La Triennale; il prof. Daniele Menozzi della Scuola Normale di Pisa, monsignor Davide Milani, presidente della Fondazione Ente dello Spettacolo e Andrea Iervolino, produttore cinematografico, produttore del film Beyond The Sun che vede la partecipazione speciale di Papa Francesco nel ruolo di se stesso.

La mostra racconta, attraverso un suggestivo percorso multimediale, un passo a due: da una parte richiamando alla memoria la predicazione della Chiesa in materia di audiovisivo, dall’altra il modo in cui l’audiovisivo – il cinema e la tv – si è rapportato alla Chiesa e al successore di Pietro, come ne ha rimesso in questione l’aspetto iconico e, conseguentemente, il potere normativo e simbolico lungo il processo di secolarizzazione che dal ‘900 in poi ha investito il Sacro in molte delle sue espressioni.

L’allestimento propone una carrellata di oltre 100 pannelli e più di 300 tra scatti di scena, fotogrammi, prime pagine e documenti, spesso inediti, opere originali.

La prima sezione, I Papi e il cinema è costituita da due sottosezioni: la prima intitolata Sequenze di Storia: incontri, parole, fotogrammi in cui si documenta, da Leone XIII a Francesco, l’evoluzione del rapporto tra i pontefici e il cinema attraverso le parole del magistero. Gli incontri con il mondo dello spettacolo, i documentari storici e i film nei quali i pon6efci in carne e ossa si son prestati all’eccezionale ruolo di “attori”. Nella seconda, dal titolo Sguardi cinematografici, si mettono a fuoco i momenti recenti in cui l’estetica del cinema ha fatto capolino nel racconto audiovisivo dei papi, in quell’incontro tra l’arte cinematografica e la diretta televisiva suggellato dal coinvolgimento di grandi autori, come Ermanno Olmi e Wim Wenders.

Nella seconda sezione, I papi nel cinema, si scoprono le modalità rappresentative utilizzate dal cinema e dalla televisione per la messa in scena del corpo e della figura del Papa. In sceneggiature papali: la storia nel cinema, storie di cinema si illustra l’incontro tra la storia dei pontefici e il cinema in un percorso che fa risaltare l’uso pubblico della storia dei Papi da parte di produttori e registi e la progressiva secolarizzazione della rappresentazione del papa nel cinema. In Storie alternative: The other Pope si scopre cosa sono le ucronie pontificie – le figure papali partorite dall’immaginazione degli uomini di cinema.

In Biopic: dall’uomo a Pietro, da Pietro all’uomo si entra nel mondo della biografia cine-televisiva, l’ultima arrivata nell’iconografia papale, più alla portata di tutti con sintassi e grammatiche semplici. A conclusione del percorso, una postazione edicola: La rivista il cinematografo e i papi, dove si presentano alcune delle pagine più significative che il periodico di cinema più antico ha dedicato ai papi.

Numerosi i materiali esposti anche rari e pregiati, che mettono a fuoco una relazione composita, spesso contraddittoria, ma mai neutra, tra i papi e il cinema.