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Rapporto Cinema 2018. Spettatori, strumenti e scenari

Il cinema sta davvero morendo? Il pubblico non percepisce più il fascino del grande schermo? La risposta è nel Rapporto Cinema 2018, dal titolo Spettatori, strumenti e scenari, edito dalla Fondazione Ente dello Spettacolo e a cura di Angela D’Arrigo, Mariagrazia Fanchi, Alessandro Rosina e Bruno Zambardino. Lo studio è prezioso per gli addetti ai lavori e per tutti coloro che vogliono interessarsi al funzionamento della filiera dell’audiovisivo. L’obiettivo è capire le dinamiche che si celano dietro a un film, è indagare le problematiche dell’industria all’epoca di Netflix e delle piattaforme streaming. Il volume si propone con una sostanziale novità rispetto al passato: focus mirati sui cambiamenti e i fenomeni di maggiore interesse, che hanno creato turbolenze nel sistema dell’entertainment italiano e internazionale degli ultimi anni.
Si parte dalle due classi anagrafiche più rappresentative per il pubblico: gli Over 60 e i Millennials. Si guarda ai giovani di età compresa tra i venti e i trentacinque anni, che non smettono di uscire di casa per seguire i loro beniamini, con gli Avengers della Marvel in testa. Gli spettatori più convinti sono gli under 25 (55,8% contro il 51,6% degli over 25) e i laureati (58,2% contro il 53,4% dei diplomati e il 47,4% di coloro che hanno un titolo di studio inferiore). Dai dati si evince che vorrebbero andare di più al cinema, ma a frenarli è il prezzo del biglietto.

La vera scoperta riguarda gli Over 60: in tutti i mercati presi in considerazione, hanno fatto registrare un incremento dell’11% delle presenze in sala rispetto al 2001. I motivi si trovano nelle prospettive di vita più lunghe e nella voglia di socializzare, specialmente per chi è rimasto solo.
La seconda parte del Rapporto cinema 2018. Spettatori, strumenti e scenari si concentra sull’importanza delle possibilità di finanziamento, che si concretizzano con: bandi dedicati alle organizzazioni culturali e alle aziende, le coproduzioni, le sponsorizzazioni… E infine si focalizza sugli orizzonti, sulla difficoltà di sopravvivere in un settore sempre più competitivo. Il mercato è aggressivo, ultra affollato. Amazon, Netflix, Tim Vision e le pay-tv tradizionali sfidano quella che una volta era chiamata: “la cattedrale del cinema”. Chi sarà il vincitore? Difficile dirlo, mentre la magia rischia di sfumare. Il Rapporto Cinema 2018 è stato realizzato con i contributi scientifici dell’Osservatorio Giovani dell’Istituto Toniolo e dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, con il sostegno della Direzione Generale Cinema del MiBACT e con la collaborazione dell’Istituto Luce-Cinecittà.