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Pif: “giovani, se si capiscono gli errori le belle speranze ci sono”

L’intervista a margine della mostra “Belle speranze: il cinema italiano e i giovani” ideata da Fondazione ente dello Spettacolo

La Mafia uccide solo d’Estate è uno dei film protagonisti della mostra Belle speranze: il cinema italiano e i giovani (1948-2018), la mostra multimediale in programma fino al 15 marzo 2019 al Mattatoio Roma “La Pelanda” ideata da Fondazione Ente dello Spettacolo e curata da Gianluca Arnone, Maria Grazia Cazzaniga ed Emanuela Genovese, che attraverso l’immaginario cinefotografico mette a fuoco l’identità dei giovani italiani dagli anni Quaranta ad oggi.
Durante l’inaugurazione Pif parlando del suo film ha ricordato “Quando ti fai un esame di coscienza e capisci gli errori le belle speranze ci sono. Rispetto al periodo di “La Mafia uccide solo d’Estate” le speranze sono arrivate e il cambiamento c’è stato. Ma non bisogna gridarlo troppo, altrimenti potrebbe essere frainteso pensando che i problemi siano stati risolti. E non è vero. Però se io faccio un paragone tra un bambino di 10 anni di oggi e un bambino di 10 anni vissuto nella mia generazione a Palermo è chiaro che la sua è una vita migliore. E quindi le belle speranze si sono parzialmente confermate”.
Prendendo spunto dal lavoro di restituzione e di costruzione da sempre svolto dal cinema nei confronti dei ragazzi, la mostra si pone due obiettivi: da un lato sottolineare come i cult generazionali hanno saputo di volta in volta capire, catturare, esaltare e stigmatizzare i sentimenti dei giovani, dall’altro puntare i riflettori su scene, oggetti, libri, abiti, versi e canzoni che hanno solleticato diversi orizzonti di rivendicazioni, di sogni e di attese. L’ultima sezione del percorso espositivo mostra i sorprendenti videosaggi realizzati dal alcuni studenti universitari della Cattolica che trasportano i visitatori dagli anni Quaranta ai nostri giorni provando a rispondere a una domanda: in che modo i giovani narrati dai film rappresentano tratti caratteriali e tematiche che interpellano le generazioni di oggi?
“Nata dalla proposta del Sinodo sui giovani voluto da Papa Francesco, la mostra vuol restituire attraverso l’immaginario cinematografico (e non solo), l’esperienza politica, sociale, culturale e religiosa dei ragazzi italiani degli ultimi 70 anni. Belle Speranze traccia un possibile percorso di senso per ogni generazione” – spiega Mons. Davide Milani, Presidente della Fondazione Ente dello Spettacolo.

Il percorso espositivo è realizzato con il contributo dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e di Unipol, ed è promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Crescita culturale e Azienda Speciale Palaexpo con l’Ufficio Comunicazioni Sociali della CEI.

Orari di apertura al pubblico:
30 gennaio – 15 marzo 2019.
Dal martedì alla domenica, dalle ore 14:00 alle ore 20:00.
Ingresso gratuito.
Per info: https://www.entespettacolo.org/mostre-e-rassegne/

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