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Castiglione Cinema 2020 – RdC incontra: “un’avventura coraggiosa”

Terence Hill Davide Milani Matteo Burico e Massimo Bernardini – Foto Karen Di Paola

Si è conclusa, sabato 4 luglio, la terza edizione di Castiglione Cinema – RdC incontra, il festival organizzato dalla Fondazione Ente dello Spettacolo in collaborazione con il Comune di Castiglione del Lago (PG). Nato nel 2018 per festeggiare il novantesimo compleanno della Rivista del Cinematografo, la più antica pubblicazione italiana del settore, l’evento si è trasformato in un appuntamento che ogni anno si pone la missione di mettere in dialogo il mondo del cinema con i suoi appassionati, mantenendo uno stile informale, familiare, accogliente e privilegiando le occasioni di relazione personale e di approfondimento.

Nella cornice di uno dei Borghi più belli d’Italia, sulle sponde del Lago Trasimeno, uno dei primi festival italiani in presenza dopo il lockdown si è svolto nell’arco di due giorni, caratterizzati da incontri, film, riflessioni che hanno testimoniato un forte desiderio di ripartenza, la voglia di tornare a vivere la vita sociale, il bisogno di condividere emozioni.

Un’edizione, in cui sono state rispettate tutte le norme relative al distanziamento fisico, che ha potuto contare su un’offerta di grande qualità, con ospiti di grande prestigio e preziose occasioni di confronto. Tutti i talk, trasmessi in diretta streaming sui canali social della Fondazione Ente dello Spettacolo, sono disponibili sul canale YouTube cinematografo.tv e, da oggi, saranno replicati sulle emittenti televisive del circuito CoralloSat: un modo per coinvolgere tutti coloro che non hanno potuto partecipare agli appuntamenti dal vivo.

“Sembrava impossibile e invece, nonostante tutto potesse dire il contrario, anche quest’anno abbiamo fatto centro” dichiara Mons. Davide Milani, Presidente della Fondazione Ente dello Spettacolo. “Si è conclusa un’avventura coraggiosa: uno dei primi festival di cinema in Italia dopo il dramma della pandemia. Siamo estremamente soddisfatti, la risposta positiva del pubblico è stata una grande sorpresa. Avevamo immaginato un evento che vivesse qui ma che si sviluppasse nelle piattaforme: per fortuna è stata vinta la paura di uscire di casa. Se riparte il cinema, la voglia di incontrarsi, ragionare e discutere insieme, se riparte la cultura, se ripartono i piccoli borghi, se riparte l’uomo allora avremo la vera ripresa”.

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