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LFF, la presentazione del libro Non superare le dosi consigliate

L’autrice del libro Costanza Rizzacasa d’Orsogna – Foto Karen Di Paola

Come accettarsi e farsi accettare in famiglia e nella società al di là delle proprie caratteristiche fisiche? Corpi troppo magri o troppo grassi, alti e bassi, “normali” o “diversi”? Un tema ricorrente che non investe solo questioni estetiche, né culturali, né legate alle mode, ma tocca da vicino anche l’equilibrio psico-fisico con derive che spesso sfociano in disturbi alimentari e quindi patologie psichiche. Se n’è parlato stamattina al Lecco Film Fest. Lo spunto è stato offerto dalla presentazione del libro di Costanza Rizzacasa d’Orsogna intitolato “Non superare le dosi consigliate” (Guanda Editori), romanzo che racconta le disavventure di una ragazzina dietro cui si cela, per sua esplicita ammissione, l’autrice stessa che svela con il sorriso, ma anche con passaggi di grande intensità, il rapporto controverso con un corpo “che mi ha fatto piangere molte volte. Anche se scriverne mi ha aiutato a superare paure e pregiudizi e mi ha fatto diventare più forte”.

Ma se Costanza Rizzacasa D’Orsogna ha trovato un equilibrio sufficiente a farla sorridere della sua taglia XXXL, esistono migliaia di ragazzi, e soprattutto ragazze, che fanno del rapporto con il proprio corpo un problema irresolubile. Come uscirne? “Cambiando gli uomini, rinnovando il dialogo con il maschile”, ha proposto Simona Piazza, Assessore alla cultura del Comune di Lecco e psicopedagogista. “Oggi il modello dominante femminile rimane quello della donna alta, magra, con capelli lunghi. Una donna ideale che mette da parte la realtà per concentrarsi su schemi estetici imposti dai media e dal mercato. Dobbiamo insegnare a questi uomini a considerarci “persone” prima che espressioni del maschile o del femminile”. E sul recupero della dignità personale, prima di inseguire stereotipi sbagliati, ha insistito anche l’autrice che, nel dialogo con Angela D’Arrigo (curatrice del festival), ha cercato di far emergere il valore dell’accoglienza e dell’accettazione da parte della famiglia, primo momento di confronto con se stessi e con il proprio corpo alla ricerca di una felicità possibile.