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LFF, Maria Grazia Cucinotta: “Woody Allen? Una persona normale, sbagliato giudicare”

Maria Grazia Cucinotta riceve il Premio Donne oltre gli sche(r)mi – Foto Karen Di Paola

“Questo Festival è il primo passo per ricominciare una vita normale. E qui si riparte dalle donne. Durante il lockdown ero a Roma. All’inizio pensavo che sarebbe durato poco. È stato faticoso. Mi scioccava tutto il tempo che avevo a disposizione. Poi si è trasformato in qualcosa di meraviglioso. A casa siamo stati piacevolmente in tanti, anche con amici. Guardavo i cartoni animati. E poi non ho mai fatto così tanto pane”, racconta Maria Grazia Cucinotta, madrina della manifestazione (30 luglio – 2 agosto), che riceve il Premio Lecco Film Fest – Donne oltre gli sche(r)mi. Attrice, produttrice, madre, artista impegnata nel sociale. Il 21 luglio ha festeggiato 52 anni. “Non bisogna avere paura della propria età. Svegliarsi la mattina è un dono. Preoccuparsi delle rughe non ha senso”, spiega sorridendo. Tra i suoi tanti successi, Cucinotta resta indimenticabile in Il postino con Troisi. “Sul set e nella vita lui era uguale. Portava la sua semplicità, l’umanità. Non si lamentava, nonostante i problemi di salute. Non ha mai perso il suo sorriso”. È stata anche una Bond girl in Il mondo non basta. “Non volevo farlo, stavo girando un altro film a San Francisco. La mia agente per fortuna mi ha aiutato a fare la cosa giusta. Alla fine mi sono divertita parecchio”. Tra i registi che l’hanno diretta, c’è anche Woody Allen in Ho solo fatto a pezzi mia moglie: “Lui è una persona normale. È sbagliato giudicare. Fuori dal set sembra un vecchietto, quando recita rinasce”.

Sul rapporto tra il nostro Paese e il grande schermo: “Il problema del cinema italiano è che manca una distribuzione forte all’estero. Gli americani hanno influenzato il mondo con le loro storie. Noi avremmo bisogno di una nuova forza comunicativa.  Sono tutti affascinati dalla nostra cultura. Andiamo in giro cercando fortuna, ma il vero paradiso è qui”. Spazio alle donne: “Non credo che siano cambiate. Vengo da una famiglia dove la vera potenza era mia madre. Forse oggi si è un po’ perso quel senso di maternità a causa del lavoro. Ed è un prezzo troppo alto da pagare”. Cucinotta è il presidente di Vite senza paura, che combatte la violenza contro le donne. “Ho fatto parte di tante associazioni di questo tipo, ma non ero soddisfatta. Qui invece è diverso. Siamo costantemente attive, pronte a dare una mano”. Si conclude parlando di religione: “La fede non mi fa essere sola. Ho sempre qualcuno che mi accompagna, che mi sostiene. È importante”. A condurre l’incontro è stato Gianni Riotta, editorialista del quotidiano La Stampa.