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Il potere dei servi. La teologia politica nel cinema italiano, nuovo volume della collana Frames

In che modo il pensiero teologico-politico della cristianità ha determinato la prassi del potere nel nostro paese? E come il cinema, dal dopoguerra in poi, ne ha rielaborato il conflitto traducendolo in un modello di comunità?

Da una parte il rapporto tra teologia e politica, dall’altra quello tra cinema italiano e identità nazionale: da questo doppio binario nasce la riflessione al centro de Il potere dei servi. La teologia politica nel cinema italiano di Alessio Scarlato, il nuovo volume della collana Frames pubblicato dalle Edizioni Fondazione Ente dello Spettacolo.

Il volume, che sarà disponibile all’acquisto, in libreria e online, dal 29 settembre, si propone di ricostruire l’immaginario teologico-politico del cinema italiano. Da Roma città aperta a Habemus Papam e The New Pope, lo studio – rivolto principalmente a studiosi di politica, storia e teologia e ai critici cinematografici – rivela in controluce il lavoro segreto dei film nel confronto con il dispositivo cattolico del potere e il modo in cui hanno contribuito a ridefinire il processo di costruzione dell’identità italiana.

«Immagini che orientano e organizzano il nostro stare in mezzo alle cose, il nostro essere-nel-mondo – scrive l’autore -. Formano una matassa di fili, di discorsi, di frammenti di opere, di ricordi, di speranze e di paure. È il nostro dialogo comunitario, attraverso le cui trame costruiamo il nostro orizzonte di senso».

Alessio Scarlato, studioso di estetica cinematografica e religiosa, è autore di La Zona del sacro. L’estetica cinematografica di Andrej Tarkovskij (2005); Robert Bresson. La meccanica della grazia (2006); L’immagine di Cristo, le parole del romanzo. Dostoevskij e la filosofia russa (Milano, 2006); 20 gennaio 1942. Auschwitz e l’estetica della testimonianza (2009), La tela strappata. Storie di film non fatti (2016). Ha curato, con Alessia Cervini, Il cinema russo attraverso i film (2013). Ha scritto la voce Religione per il Lessico del cinema italiano. Forme di rappresentazione e forme di vita, a cura di Roberto De Gaetano (2016). Fa parte della redazione di «Fata Morgana. Quadrimestrale di cinema e visioni».

La collana Frames, nel corso degli anni si è distinta per una riconoscibile e duratura impronta scientifica conferita ai propri titoli con un corpus di opere composto da 40 titoli, in cui confluiscono sia studi di carattere segnatamente scientifico, a firma di affermati studiosi, giovani ricercatori e professori universitari operanti nei maggiori atenei italiani, sia lavori di divulgazione, come dizionari, saggi e testi di critica cinematografica.