Gratitudine di Oscar di Montigny

Castiglione Cinema 2020: RdC incontra – 4 luglio 2020

Oscar di Montigny, Direttore Marketing, Comunicazione e Innovazione di Banca Mediolanum presenta il suo nuovo libro Gratitudine. La rivoluzione necessaria, in cui riflette sui temi che gli stanno più a cuore, a partire da una nuova idea di sviluppo sociale che rimetta al centro l’uomo e che passa, secondo di Montigny, dal “capire che l’unico modo per produrre un vantaggio per sé è quello di produrre un vantaggio per l’Altro, con il quale siamo inevitabilmente interconnessi”. Oscar di Montigny intervistato da Tiziana Ferrario (giornalista e scrittrice).

Il mio nome è Terence: Incontro con Terence Hill

Castiglione Cinema 2020: RdC incontra – 3 luglio 2020

Consegna a Terence Hill del Premio Castiglione Cinema 2020 – RdC incontra.

La memoria di un lunghissimo percorso professionale e la vitalità di un presente sempre sulla cresta dell’onda hanno dominato l’incontro con Terence Hill, il più internazionale dei nostri divi, premiato dalla FEdS per “aver saputo, come pochi altri, coltivare l’arte della reinvenzione”. Nel talk presentato da Massimo Bernardini (giornalista e conduttore di Tv Talk su Rai 3), il popolare attore ha svelato retroscena e curiosità legate alla sua carriera, iniziata nel 1951 con il film Vacanze col gangster di Dino Risi nel 1951 (“Mi fingevo malato, non volevo girare: in realtà non mi sono mai divertito sul set fino a Lo chiamavano Trinità”). Dopo Il gattopardo (“Sfidavo Giuliano Gemma a chi faceva meglio la verticale”) e una serie di western tedeschi, il ritorno in Italia e il fondamentale l’incontro con Bud Spencer: “La prima scena che girammo fu una scazzottata: era destino”. Dopo il successo di Il mio nome è Nessuno, Dino De Laurentiis gli propose di girare film in America: “Voleva che interpretassi una sorta di Il giustiziere della notte, dovevo fare lo stupratore: scappai e non mi feci più trovare”. Da vent’anni entra nelle case degli italiani con Don Matteo: “Un prete che è come un cowboy: non ha passato, non si sa niente di lui”. Terence Hill ha introdotto il suo ultimo film da regista, Il mio nome è Thomas, proiettato sul grande schermo dell’Arena allestita nella Rocca del Leone.

L’arte di cambiare rimanendo sé stessi: incontro con Ambra Angiolini

Castiglione Cinema 2020: RdC incontra – 3 luglio 2020

Consegna del Premio Castiglione Cinema 2020 – RdC incontra.

Dalla tv al David di Donatello vinto per Saturno contro. E poi il volontariato sempre discreto, il teatro impegnato di Buio, pièce sul bullismo, la firma, da conduttrice e da autrice, sul più folle concertone del Primo Maggio della storia, l’ultimo, in pieno lockdown. Uno spot per la ripartenza, hanno detto. Se è così, non poteva esserci testimonial migliore. La incontriamo in un momento particolare del suo percorso, tra progetti sospesi e iniziative in corso, come l’SosBrescia lanciato in piena emergenza Covid. Un altro momento di transito. Per scoprirla, forse, sempre uguale a sé stessa. Conduce Federico Pontiggia (critico della Rivista del Cinematografo).

Mons. Davide Milani a #CheCinemaFarà

Ultimo appuntamento con l’iniziativa promossa dalla Fondazione Ente dello Spettacolo.

Uno sforzo di immaginazione “con i piedi per terra” da parte di coloro che fanno parte dell’intera filiera cinematografica. Una riflessione sullo scenario futuro in una proposta che include i tre poli dell’esperienza cinematografica: il prodotto (il film), la sua distribuzione (le modalità di fruizione), i destinatari (il pubblico).

Parla Mons. Davide Milani, Presidente della FEdS

Federico Pontiggia a #CheCinemaFarà

Uno sforzo di immaginazione “con i piedi per terra” da parte di coloro che fanno parte dell’intera filiera cinematografica. Una riflessione sullo scenario futuro in una proposta che include i tre poli dell’esperienza cinematografica: il prodotto (il film), la sua distribuzione (le modalità di fruizione), i destinatari (il pubblico).

Parla Federico Pontiggia, critico cinematografico della Rivista del Cinematografo

Francesco Patierno a #CheCinemaFarà

Uno sforzo di immaginazione “con i piedi per terra” da parte di coloro che fanno parte dell’intera filiera cinematografica. Una riflessione sullo scenario futuro in una proposta che include i tre poli dell’esperienza cinematografica: il prodotto (il film), la sua distribuzione (le modalità di fruizione), i destinatari (il pubblico).

Parla Francesco Patierno, regista

Andrea Pallaoro a #CheCinemaFarà

Uno sforzo di immaginazione “con i piedi per terra” da parte di coloro che fanno parte dell’intera filiera cinematografica. Una riflessione sullo scenario futuro in una proposta che include i tre poli dell’esperienza cinematografica: il prodotto (il film), la sua distribuzione (le modalità di fruizione), i destinatari (il pubblico).

Parla Andrea Pallaoro, regista

Giulio Base a #CheCinemaFarà

Uno sforzo di immaginazione “con i piedi per terra” da parte di coloro che fanno parte dell’intera filiera cinematografica. Una riflessione sullo scenario futuro in una proposta che include i tre poli dell’esperienza cinematografica: il prodotto (il film), la sua distribuzione (le modalità di fruizione), i destinatari (il pubblico).

Parla Giulio Base, regista

Stefano Bethlen a #CheCinemaFarà

Uno sforzo di immaginazione “con i piedi per terra” da parte di coloro che fanno parte dell’intera filiera cinematografica. Una riflessione sullo scenario futuro in una proposta che include i tre poli dell’esperienza cinematografica: il prodotto (il film), la sua distribuzione (le modalità di fruizione), i destinatari (il pubblico).

Parla Stefano Bethlen, Managing Partner Talent Factory

Simona Banchi a #CheCinemaFarà

Uno sforzo di immaginazione “con i piedi per terra” da parte di coloro che fanno parte dell’intera filiera cinematografica. Una riflessione sullo scenario futuro in una proposta che include i tre poli dell’esperienza cinematografica: il prodotto (il film), la sua distribuzione (le modalità di fruizione), i destinatari (il pubblico).

Parla Simona Banchi, produttrice

Pivio a #CheCinemaFarà

Uno sforzo di immaginazione “con i piedi per terra” da parte di coloro che fanno parte dell’intera filiera cinematografica. Una riflessione sullo scenario futuro in una proposta che include i tre poli dell’esperienza cinematografica: il prodotto (il film), la sua distribuzione (le modalità di fruizione), i destinatari (il pubblico).

Parla Pivio, musicista

Amanda Sandrelli a #ChecinemaFarà

Uno sforzo di immaginazione “con i piedi per terra” da parte di coloro che fanno parte dell’intera filiera cinematografica. Una riflessione sullo scenario futuro in una proposta che include i tre poli dell’esperienza cinematografica: il prodotto (il film), la sua distribuzione (le modalità di fruizione), i destinatari (il pubblico).

Parla Amanda Sandrelli, attrice

Luciano Sovena a #CheCinemaFarà

Uno sforzo di immaginazione “con i piedi per terra” da parte di coloro che fanno parte dell’intera filiera cinematografica. Una riflessione sullo scenario futuro in una proposta che include i tre poli dell’esperienza cinematografica: il prodotto (il film), la sua distribuzione (le modalità di fruizione), i destinatari (il pubblico).

Parla Luciano Sovena, presidente della Roma Lazio film Commission

Antonio Piazza e Fabio Grassadonia a #CheCinemaFarà

Uno sforzo di immaginazione “con i piedi per terra” da parte di coloro che fanno parte dell’intera filiera cinematografica. Una riflessione sullo scenario futuro in una proposta che include i tre poli dell’esperienza cinematografica: il prodotto (il film), la sua distribuzione (le modalità di fruizione), i destinatari (il pubblico).

Parlano Antonio Piazza e Fabio Grassadonia, registi

Cecilia Valmarana a #CheCinemaFarà

Uno sforzo di immaginazione “con i piedi per terra” da parte di coloro che fanno parte dell’intera filiera cinematografica. Una riflessione sullo scenario futuro in una proposta che include i tre poli dell’esperienza cinematografica: il prodotto (il film), la sua distribuzione (le modalità di fruizione), i destinatari (il pubblico).

Parla Cecilia Valmarana, vicedirettore di Rai Gold e responsabile di Rai Movie

Massimiliano Bruno a #CheCinemaFarà

Uno sforzo di immaginazione “con i piedi per terra” da parte di coloro che fanno parte dell’intera filiera cinematografica. Una riflessione sullo scenario futuro in una proposta che include i tre poli dell’esperienza cinematografica: il prodotto (il film), la sua distribuzione (le modalità di fruizione), i destinatari (il pubblico).

Parla Massimiliano Bruno, regista e attore

Stefano Francia di Celle a #CheCinemaFarà

Uno sforzo di immaginazione “con i piedi per terra” da parte di coloro che fanno parte dell’intera filiera cinematografica. Una riflessione sullo scenario futuro in una proposta che include i tre poli dell’esperienza cinematografica: il prodotto (il film), la sua distribuzione (le modalità di fruizione), i destinatari (il pubblico).

Parla Stefano Francia di Celle, direttore del Torino Film Festival

Francesco Amato a #CheCinemaFarà

Uno sforzo di immaginazione “con i piedi per terra” da parte di coloro che fanno parte dell’intera filiera cinematografica. Una riflessione sullo scenario futuro in una proposta che include i tre poli dell’esperienza cinematografica: il prodotto (il film), la sua distribuzione (le modalità di fruizione), i destinatari (il pubblico).

Parla Francesco Amato, regista

Carlo Freccero a #CheCinemaFarà

Uno sforzo di immaginazione “con i piedi per terra” da parte di coloro che fanno parte dell’intera filiera cinematografica. Una riflessione sullo scenario futuro in una proposta che include i tre poli dell’esperienza cinematografica: il prodotto (il film), la sua distribuzione (le modalità di fruizione), i destinatari (il pubblico).

Parla Carlo Freccero, autore tv e massmediologo