Paola Turci: Fatti bella per te

Lecco Film Fest: Donne oltre gli schermi – 30 luglio 2020

Paola Turci, cantautrice tra le più apprezzate e carismatiche del panorama musicale italiano, vincitrice della categoria Emergenti al Festival di Sanremo 1989 e per tre volte del Premio della Critica, dà il via agli appuntamenti in Piazza Garibaldi, protagonista di un’intervista condotta da Daniele Bellasio (responsabile comunicazione Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano) per conoscerla meglio: Fatti bella per te, come il titolo di una delle sue canzoni più travolgenti, un “inno” perfetto per aprire la prima edizione del nuovo festival.

Inaugurazione di Lecco film Fest

Lecco Film Fest: Donne oltre gli schermi – 30 luglio 2020

Donne oltre gli schermi – Lecco Film Fest nasce per superare la crisi, ponendo il cinema e la cultura al centro della ripartenza. Giovedì 30 luglio, alle 11:00, presso il Cortile di Palazzo Bovara (Piazza Diaz, 1), l’evento d’inaugurazione della manifestazione ha visto gli interventi di Virginio Brivio (Sindaco di Lecco), Lorenzo Riva (Presidente Confindustria Lecco e Sondrio e Vicepresidente della Camera di Commercio Como-Lecco), Mons. Davide Milani (Presidente Fondazione Ente dello Spettacolo e Prevosto di Lecco) e Maria Grazia Colombo (Vicepresidente Fondazione Comunitaria del Lecchese Onlus), coordinati da Stefano Spreafico (Direttore Unica TV Lecco, tra i media partner dell’evento, che trasmetterà in differita gli eventi del festival).

A seguire, nella stessa sede, Francesca Colombo (Direttore Generale Culturale di BAM – Biblioteca degli Alberi Milano – Fondazione Riccardo Catella), Manuela Grecchi (Prorettore Delegato del POLIMI – Polo territoriale di Lecco) e Giulia Aondio (Presidente Soroptimist Club Lecco) sono state le protagoniste di “Tempo di coraggio, tempo di donne”, un’occasione preziosa per entrare nel cuore dei temi del festival. In dialogo con Luciano Fontana (direttore del Corriere della Sera), in un talk coordinato da Giancarlo Ferrario (Gruppo editoriale Netweek).

Manifesto per una fiera inadeguatezza: incontro con Lillo & Greg

Castiglione Cinema 2020: RdC incontra – 4 luglio 2020

Consegna del Premio Castiglione Cinema 2020 – RdC incontra. Per debuttare alla regia cinematografica hanno scelto una storia alla Dr. Jekyll e Mr. Hyde. Una storia classica, sullo scambio di personalità. Eppure loro li riconosceresti tra mille: Lillo e Greg, hanno ormai acquisito dopo tanti anni di chiassosa comicità un’impronta “autoriale”: sono loro e non potrebbero essere altri. Maestri dello sketch, inseparabili per scelta e destino, Lillo e Greg amano trasformarsi in chiunque, di cui amano fustigare tic e debolezze, poteri e pure superpoteri, quelli che nel loro fortunato spettacolo Gagman, rendono le persone normali. Dalla loro ne hanno diversi, ma più di ogni altro possiedono quello che seppellisce ogni altro: il potere della risata. Conducono Valerio Sammarco, (critico e giornalista della Rivista del Cinematografo) e Efisio Mulas (conduttore di Hollywood Party).

Gratitudine di Oscar di Montigny

Castiglione Cinema 2020: RdC incontra – 4 luglio 2020

Oscar di Montigny, Direttore Marketing, Comunicazione e Innovazione di Banca Mediolanum presenta il suo nuovo libro Gratitudine. La rivoluzione necessaria, in cui riflette sui temi che gli stanno più a cuore, a partire da una nuova idea di sviluppo sociale che rimetta al centro l’uomo e che passa, secondo di Montigny, dal “capire che l’unico modo per produrre un vantaggio per sé è quello di produrre un vantaggio per l’Altro, con il quale siamo inevitabilmente interconnessi”. Oscar di Montigny intervistato da Tiziana Ferrario (giornalista e scrittrice).

Il mio nome è Terence: Incontro con Terence Hill

Castiglione Cinema 2020: RdC incontra – 3 luglio 2020

Consegna a Terence Hill del Premio Castiglione Cinema 2020 – RdC incontra.

La memoria di un lunghissimo percorso professionale e la vitalità di un presente sempre sulla cresta dell’onda hanno dominato l’incontro con Terence Hill, il più internazionale dei nostri divi, premiato dalla FEdS per “aver saputo, come pochi altri, coltivare l’arte della reinvenzione”. Nel talk presentato da Massimo Bernardini (giornalista e conduttore di Tv Talk su Rai 3), il popolare attore ha svelato retroscena e curiosità legate alla sua carriera, iniziata nel 1951 con il film Vacanze col gangster di Dino Risi nel 1951 (“Mi fingevo malato, non volevo girare: in realtà non mi sono mai divertito sul set fino a Lo chiamavano Trinità”). Dopo Il gattopardo (“Sfidavo Giuliano Gemma a chi faceva meglio la verticale”) e una serie di western tedeschi, il ritorno in Italia e il fondamentale l’incontro con Bud Spencer: “La prima scena che girammo fu una scazzottata: era destino”. Dopo il successo di Il mio nome è Nessuno, Dino De Laurentiis gli propose di girare film in America: “Voleva che interpretassi una sorta di Il giustiziere della notte, dovevo fare lo stupratore: scappai e non mi feci più trovare”. Da vent’anni entra nelle case degli italiani con Don Matteo: “Un prete che è come un cowboy: non ha passato, non si sa niente di lui”. Terence Hill ha introdotto il suo ultimo film da regista, Il mio nome è Thomas, proiettato sul grande schermo dell’Arena allestita nella Rocca del Leone.